Pippo_San さんのプロフィール|~There and Back Again~|ブログリスト ツール ヘルプ
    2006/03/11

    Pilgrims to Zacinto

    Dopo millenni in cui l'uomo ha sviluppato un tipo di vita essenzialmente sedentaria e stazionaria, un tipo di vita voluto, cercato, desiderato, un tipo di vita che ha portato allo sviluppo della società odierna, dopo tutto ciò OGGI l'uomo si è fatto pellegrino nel mondo.
    A che luogo appartiene uno zingaro? Dov'è "casa" per un viandante?
    In sella ad un computer bastano tre misere lettere: WWW. E sei in Italia, in Germania, Polonia, Ucraina, Russia, e via attraverso le steppe siberiane per giungere in Cina, passando in India, poi Thailandia e su su nel Sol Levante: all'orizzonte si scorgono gli USA, e laggiù il Brasile. Ma già senti l'odore speziato dell'Africa, via attraverso il deserto in Egitto, e da Alessandria dritto dritto in Israele e poi su per la Turchia. E ancora Italia.
    E allora cambi mezzo.
    Treno!
    Prendi un biglietto chilometrico. Dove arrivi? Chissà: le strade della vita sono fatte così. Sai sempre dove partono, ma mai dove arrivano.
     
    "La Via prosegue senza fine
      Lungi dall'uscio dal quale parte.
    Ora la Via è fuggita avanti,
     Devo inseguirla ad ogni costo
    Rincorrendola con piedi alati
     Sin all'incrocio con una più larga
    Dove si uniscono piste e sentieri.
     E poi dove andrò? Nessuno lo sa"
     
    Ma perchè se voglio fermarmi non riesco a fermarmi? Perchè ho smarrito la MIA "casa"? Eccomi. Un'ombra senza volume, piatta, spalmata come una fettina di burro su una fetta di pane troppo grande, il mondo.
     

     
    Aspetta nella tasca ho qualcosa che sporge. E' un portafoglio. E dentro c'è una carta di identità, la MIA identità. Perchè il problema è questo: trovare la propria identità a misura di mondo.
     
    Ma davvero basta un nome, un cognome, un indirizzo per sapere cos'è "casa"?
     
    Certo, la carta di identità è un buon salvagente. In fondo anche se non sai nuotare, ti tiene a galla, magari annaspando un pochino. Sopravvivi. Sopravvivi soltanto, rimani là, aggrappato alla vita sperando che succeda quel qualcosa che vorresti succedesse e non sai se mai accadrà. E in una società che si accontenta non puoi meravigliarti se alcuni lasciano la presa, e incapaci di nuotare affogano.
    Dannazione allora muovile quelle gambe, muovile e prova a nuotare. Perchè se non ti SENTI a "casa", quella non è la tua identità. Perchè "casa" non esiste:sta lì, nel profondo del tuo cuore, vicino alla mamma e vicina alla tua fede, qualsiasi essa sia.
     
    In fondo "casa" l'ho vista qualche volta.
    L'ho vista ogni volta che ho guardato quella foto appesa in camera, scattata ai tempi dell'asilo: il grembiulino bianco, candido e immacolato, il collettino blu, i capelli sempre arruffati e spettinati, gli occhioni verdissimi e l'armadietto con l'etichetta del ragno, e dentro, per merenda, una bella mela rossa grossa e sugosa. E ogni volta che mi rivedo bambino mi sento un pò a "casa".
    L'ho vista quando sono stato un principe per un giorno al Palio, con 40 gradi Celsius all'ombra e con indosso l'abito invernale, verde e nero, gli stivaletti, la calzamaglia, il mantello. E la principessa tenuta per mano, sfiorata quasi. L'ho vista quando ho letto il Signore degli Anelli, ed ogni volta che mi sono trovato in un mondo in cui bianco e nero li distingui ad occhio nudo, e il bene e il male sono antagonisti e non coprotagonisti.
    L'ho vista quando per la prima volta sono caduto con la bici da corsa sull'asfalto: perchè pesto e insanguinato mi sono rialzato, e da allora non ho mai smesso di pedalare.
    L'ho vista quando ho cenato la prima volta assieme ai miei coinquilini, e non avendo il cavatappi per la bottiglia di vino abbiamo suonato alla vicina. Per fortuna non ha chiamato i carabinieri: ed è stato un attimo solo una nuova famiglia.
    L'ho vista quando i cari Omar e Patrizio mi hanno portato in ospedale una tavoletta di cioccolato, e quando sono stato assieme a Lucia.
    L'ho vista quando ho recitato a teatro la prima volta e il mio secondo io era un maghrebino. Mai così lontano da casa. Mai così vicino a "casa".
     

     
    E intanto il paesaggio dal finestrino continua a cambiare, e inizio a chiedermi quando si esaurirà il mio biglietto.
    Magari spero davvero non si esaurisca.
    Perchè in fondo lo sai, il capolinea fa sempre paura. Lo cerchi, lo vorresti davvero: perchè "casa" è quel punto di equilibrio stabile di tutta l'esistenza, è il centro di gravità permanente dello spirito. Eppure sai anche che se lo trovassi davvero niente sarebbe più come prima, e dopo aver viaggiato tutta una vita dovresti fermarti e rimanere coccolato e beato ad osservare il traffico delle vite altrui in costante movimento. Pellegrini verso Zacinto,
     
    "Né più mai toccherò le sacre sponde
    ove il mio corpo fanciulletto giacque,
    Zacinto mia..."
     
    pellegrini verso "casa".
     
    "Signore scusi. Signore. Biglietto prego".
     

     
     
    E voi, avete ancora un biglietto valido?

    コメント (5 件)

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    Ari Ariさんの投稿:
    scherzi?!! a me tutte queste cose di byte, kb, mb... mi piacciono un sacco! vorrei capirne quanto te!
    Ingegneria dell'informazione?? mmm---- sembra interessante... ma... praticamente... COS'è? se ti va di dirmelo eh...ma dato che ti piace scrivere, non credo avrai problemi nel raccontarmi! :-)
    ok, ti ringrazio infinitamente per tutto l'aiuto! adesso sono contentissima che c'ho la musichetta nel blog pure io! hihi :D
    vado a nanna, che domani si parte di nuovo per il tuo caro paese! non c'ho mica voglia...:-s
    ci sentiamo!
    notte notte!
    3 月 12 日
    Ari Ariさんの投稿:
    posso romperti ancora? ho qualche domanda:
    ho installato flashFXP ->> non è a pagamento vero? Perchè mi sono tipo connessa, non so come, al mio sito...
    Bon, poi, come hai detto tu, ho trascinato la canzone ->> è normale che ci metta un po' a caricarsi, o sono io che credo si stia cricando e sto aspettando per niente?
     
    Mio dio che casino, non pensavo.. ma almeno ho imparato una cosa nuova! GRAZIE MILLE
     
    PS: studi ingegneria informatica per caso!? :-)
    3 月 12 日
    Pippo_Sanさんの投稿:
    @hegel_teaparty
     
    Ma certo che ci vuoi arrivare. E ci voglio arrivare pure io. Probabilmente tutti ci vorrebbero arrivare, se sorvoliamo sul fatto che l'indifferenza e la non curanza ormai si assesta ben oltre la soglia del 90%. E una volta arrivati? Al di là della banalità fine a sè, le cose esistono finchè esiste un senso alla base di esse, e se perdi il senso perdi l'esistenza, ergo condizione necessaria. In fondo se vuoi è il problema del relativismo, che non dà una condizione necessaria, però tutto sommato il relativismo può darti una condizione sufficiente creata a immagine e somiglianza del tuo io. E allora ok, cambiamo pure la percezione della realtà. Adesso che facciamo? Cambiamo la condizione sufficiente? No, basta lotte un fico secco. Cambiami la condizione necessaria, e allora darai la vera svolta che cerchi...
     
    @ Ari
     
    Answered :D
    3 月 12 日
    Ari Ariさんの投稿:
    mi sfugge solo una cosa: come faccio a uploadare un mp3 su uno spazio internet?
    ehm... usa termini più abbordabili, che ho dovuto fare un'attenta analisi alle tue parole... troppo tecniche, parli con una che ne sa si di pc, ma fin là!
     
    grazie!
    3 月 12 日
    at teaparty Hegelさんの投稿:
    ma io voglio arrivarci a 'ste cazzo di casa. perchè proiettarsela lontano? non possiamo autoconvincerci di essere già arrivati? e anche se non lo fossimo, questo non potrebbe influire su una visuale di pensiero così anestetizzante: non te ne puoi rendere conto. se la realtà non cambia, cambiamo la nostra percezione di essa. l'unico modo con cui possiamo costruire il mondo è questo. un impegno insostenibile per ogni rinunciatario il quale solitamente tende ad un incanalamento nella corrente di fondo del pessimismo. e basta pessimismo, basta lotte. 2palle
    3 月 11 日

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