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3/2/2006 It's easy: all you need is loveFacile dicevano quattro strani personaggi di Liverpool in quei pazzi anni '60. Così facile: non ti serve altro se non "amore". Quattro personaggi, quattro baronetti, profeti di mode che dureranno per anni e anni a venire. E dannazione come fai a non seguire le parole di simili persone?! Aspetta un momento però, che diavolo è questo "amore"?
Così, visto che fin dalle elementari cresci con in testa le parole "IPSE DIXIT" è ovvio che se vuoi conoscere qualcosa ti rivolgi a un maestro. No, non un maestro qualsiasi. Un Maestro, con la M maiuscola. Io ne ho provati ad ascoltare ben 3:
Platone:”L'amore? Un'aspirazione al mondo divino delle idee!” Sant'Agostino:”L'amore? Perfetta carità, sceso direttamente a noi da Dio!” Empedocle:”L'amore? Ciò che rende unità il molteplice!”
Gran bella retorica filosofica direbbe qualcuno. Ma guarda là: tre maestri di filosofia e tre definizioni diverse, una diversità che si estende per molti e molti altri personaggi. Definizioni. "Amore". Facile. Oh al diavolo! Prendi il vocabolario, lettera A. "Amore". Beh almeno esiste. "Inclinazione dell'animo verso", definizione standard. Ma cosa sia quell'inclinazione non troverai anima viva capace di spiegartelo. Io però sono un'anima testarda. E ho cercato ancora. L'ho cercato tra gli scaffali del supermarket, dal macellaio di fiducia, l'ho cercato dall'edicolante e persino dal barbiere. L'ho cercato per strada gridando il suo nome, e ho affisso cartelli sperando di trovarlo. L'ho cercato ai quattro punti cardinali, lungo la rete ferroviaria e attraverso quella telematica. Ah l'"amore"! Qualcuno piuttosto sdolcinato direbbe “è una febbre che ti sale dentro, aumentano i battiti, provi forti brividi, balbetti…insomma ti innamori”. Coinvolgente: sembra una ricetta per preparare l'ennesima torta dall'aspetto delizioso e dal sapore indecoroso. Qualcuno invece piuttosto religioso preferirebbe una battuta del tipo:”fede, speranza, carità. Amore è donare e niente ricevere”. Molto poetico e toccante invero, eppure gli ingredienti sembrano non bastare ancora. Non serve cercare la parola "amore". La società occidentale ne è permeata, strapiena. Branco di stolti ottusi innamorati che non siamo altro. Guarda un pò , "amore", la melassa che cosparge con un sapore dolciastro l'essenza ultima delle cose immateriali. "Amore", eccola quella nebbia che socchiude ai sensi la parte più alta dell'umana ragione. "Amore" già, come gli angioletti Fiorucci, l'sms "TVTB", la scatola di Baci, il meraviglioso mazzo di fiori. "Amore". Un modo per inscatolare e incellophanare tante sensazioni, tanti pensieri, tante emozioni all'interno di un unico vaso e consegnarlo dritto sulla tavola del consumatore, l'ennesima persona che ascolta un tuo “temo di essermi innamorato!”. Innamorato? Magari quando hai guardato quella ragazza ne hai ammirato la bellezza, il candore della pelle, i capelli un poco riccioluti e di un biondo angelico, hai seguito il contorno del suo viso attraverso quelle sopracciglia appena disegnate e un po' appuntite, posandoti su quegli occhioni spalancati e messi in risalto da un trucco molto lieve. Magari quando ci hai parlato hai orecchiato la sua voce, e ti è parsa la melodia che il vento faceva in quel bosco poco distante da casa tua riecheggiando tra querce e frassini. Hai apprezzato il suo modo di parlare, così rapido e distratto a causa di quella punta di logorroicità, e carpito i suoi ideali, quasi ti si schiudesse un nuovo mondo davanti. E ti basta parlare di "AMORE"!?!? Vedi tua madre dannarsi di lavoro per te, e ti senti arrabbiato per non poterla aiutare, ne ammiri la forza e la determinazione ogni giorno mentre lotta per tenere unite delle persone, e ti rendi conto che non potresti sentire qualcuno criticarla, che non potresti e non vorresti perderla da quanto ne sei attaccato, che senti il calore delle sue parole mentre ti conforta in un momento di debolezza. E ancora parli di "AMORE"?! E quando conosci una persona, e ti rendi conto che pur essendone amico, pur parlandoci assieme, provi un legame così forte con lei che vorresti essere qualcosa di più vicino, ma per non allontanarti definitivamente ti accontenti, ti accontenti di chiamarlo "AMORE"?! Vi racconterò un segreto. Non mi va personalmente di parlare di amore: se solo intuissi la prima parola della definizione di “amore” sarei la persona più saggia scesa in Terra dopo Cristo. L'amore non so cos'è, qual è, dov'è e perché si chiami davvero “amore”. Temo tuttavia che “amore” sia diventata la scorciatoia preferita degli esseri umani, già, quel bel pulsante di uscita rapida da una difficile conversazione, la sepoltura definitiva di tutto ciò che una persona si tiene dentro e non vorrebbe dire, o forse vorrebbe davvero. Ciò che scriviamo, ciò che diciamo non basterà mai a colmare ciò che la mente elabora, ciò che l'animo sente. No, nemmeno dire "TI AMO" in tutte le lingue del mondo basterà mai, in barba a quel fenomeno da circo chiamato Pieraccioni. La più piacevole delle menzogne e il più crudele dei castighi...eccolo l'amore della società moderna: l'uomo bussa ormai alla porta dell'ubiquità, e ovunque può trovarsi. Ma a che prezzo? It's easy: all you've lost is love.
Facile. Perdendo l'amore, quello vero. Pagando ogni giorno nel consumare valori emozionali e contatti visivi ineguagliabili. E grazie anche ai media che ci permettono delle bellissime avventure relazionali "semplificate". Benvenuti nella società moderna. Benvenuti nella catena di montaggio dove si imballano gli spiriti umani, oggi nella corposa offerta speciale 3 innamorati al prezzo di 2. Magari se siete davvero fortunati vi portate a casa qualche frase del tipo “l'Amore: lo spazio tra le parole TI e AMO”: solo per i più bravi anche una scorta di gioia! Benvenuti nella società dell'”amore”, nell'impacchettificio delle coscienze. Che la banalizzazione delle vite abbia inizio: amiamoci. 回應 (3)
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