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2006/7/19 Dancin' on Earthlings' WorldSarà che ho da poco compiuto 22 anni, sarà quell'ossessionante email che tra la spazzatura di prodotti per poco dotati (fisicamente o intellettualmente?) riempie la casella di posta elettronica. Sarà perchè sono nato nel 1984, sarà perchè 1984 significa mondo dell'informazione controllata. Sarà perchè questa maledetta afa non cessa, e non capisco se è la Natura strana o se i Terrestri non capiscono la Natura. Ora ve la racconto io una storia, la storia della generazione '80, una storia di UFO in cerca di casa sulla Terra, per cui prendete l'Aperol, il prosecco di Valdobbiadene fresco di frigorifero, un paio di cubetti di ghiaccio e una fetta di arancia rossa siciliana. Venite, oggi si balla. La vera storia degli anni '80 è quella di chi nasce con le stragi, quelle di Ustica e di Bologna, tutte in estate. E' una storia di chi nasce già con la paura, con un mistero alle spalle che diventa crescendo mito, con le domande "Ma saranno stati gli Americani ad abbattere quel DC-9 Itavia?". Domande che ti fanno crescere, perchè sei già nato con dietro un mistero più grande di te. E con la paura, che chi sta al potere sappia già tutto e nulla sai tu che nessun potere hai, come a Bologna. E' la storia di chi cresce sapendo che anche il successore di Pietro può essere ferito, e anche le colombe possono morire. E' la storia di chi vede che forse i miracoli esistono sul serio, e che i miracolati possono cambiare il mondo e la storia. E' la storia di chi nasce nell'euforia perchè l'Italia ha vinto il Campionato del Mondo di calcio. E' la storia di chi capirà cosa volesse dire quell'euforia solo 24 anni dopo, dopo anni di promesse e speranze non mantenute. E' la storia di chi ha sentito urlare un telecronista, e di chi ha visto giocatori in lacrime. Ed è la storia di chi sospetta che sia tutta una farsa, che la Vecchia Signora sia troppo vecchia per giocare ancora a pallone e che un antipatico boemo forse non avesse poi tanto torto nelle sue accuse.
E' la storia di chi va in biblioteca e conosce Orwell, e legge di un mondo assurdo in cui nessun è ciò che potrebbe o vorrebbe essere, ma è esattamente ciò che gli viene imposto di essere. E' la storia di vittime ignare, ignote, forse non-vittime o forse chissà. E' la storia di fantasmi provenienti da uno strano paese ucraino, Chernobyl, una storia fatta di foreste diventate rosse, mutanti, fatta di grafite e vapore, fatta di contatori geiger e paura. Una storia di contaminazione fisica e spirituale, che nessuno sa dove, come, perchè, cos'è. Una storia che puzza di comunismo e di giochi di potere. E' la storia di chi inizia a fare qualche ragionamento serio mentre i Pink Floyd cantano "Another Brick in The Wall", mentre un grottesco personaggio con una macchia sulla testa è associato a parole come "PERESTROIKA!", e intanto cresci chiedendoti che cavolo volesse dire quella parola, però per sicurezza te la tenevi per te, o la tiravi fuori con gli amici, perchè sembrava la peggior bestemmia del secolo. Poi hai visto per televisione gente che saltava su e giù per un muro pieno di scritte, lo spaccava a martellate, e iniziavi a pensare che tutto il mondo fosse matto, però per lo meno eri contento. La storia di persone libere. La storia di studenti che si sono fatti calpestare da carroarmati, la storia di chi ha visto per televisione studenti farsi calpestare da carroarmati. La storia di chi pensava che tutto il mondo fosse matto. La storia di chi ha intesta quel nome Tien-an-Men. E pazienza se è lontano, perchè te lo senti dentro al cuore.
E' la storia di chi è nato con i PC, è la storia di chi è cresciuto vedendo i primi telefoni cellulari. E' la storia di chi non doveva essere più solo. E' la storia di chi si reca in chat-room per non esserlo. E' la storia di chi è ovunque, e che per essere ovunque rimane chiuso in casa. Cazzo. La storia di chi ha visto tirare le monetine a Craxi, e la storia di chi pensava a Mani Pulite come dell'ennesima promessa della politica. La storia di chi ha vissuto bambino senza protezioni. E di chi per primo ha sentito urlare AIDS ai quattro venti. La storia di chi ha mangiato da mattina a sera merendine, salvo poi scoprire che in fondo non erano tanto salutari. Liberi si. Di essere fregati. La storia delle vittime del terrorismo, di chi non scorderà mai l'11 settembre perchè non era troppo piccolo per non capire, e non era troppo grande per essere sufficientemente forte.
La storia delle vittime della strada, partite senza casco, cinture di sicurezza ed airbag. Arrivate con la classifica delle auto più sicure. Stessi risultati, stessa guerra sulle strade. Stessa guerra sulle strade già. E in casa. E nel cuore. E nella vita di ogni giorno. Sentirsi grandi e pieni di possibilità, e venire delusi da una generazione di '68ini arroganti e incapaci di cedere minimamente il passo. E i reduci di guerra che vengono intanto venerati come santoni, mentre tu la tua guerra la vivi di continuo. Ma in fondo poco importa: perchè questa è la storia di UFO nati nel mondo dei Terrestri. |
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